prostaloe 90 capsule da 450 mg benessere di prostata e vie urinarie, prostatiti e infiammazioni, ipertrofia prostatica benigna

prostaloe 90 capsule da 450 mg benessere di prostata e vie urinarie, prostatiti e infiammazioni, ipertrofia prostatica benigna

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Prostaloe è un integratore pensato per migliorare la funzionalità di prostata e vie urinarie.
I componenti presenti migliorano il benessere e la salute di prostata e vie urinarie.

Contenuto 90 capsule vegetali


Cosa Fa Prostaloe?

- Previene prostatiti e infiammazioni alle vie urinarie.
- Migliora il regolare funzionamento della prostata.
- Mantiene il benessere delle vie urinarie.
- Contrasta e previene Ipertrofia Prostatica Benigna.

A chi è utile Prostaloe?
- Chi ha problematiche alla prostata o alle vie urinarie.
- Chi non ha tali disturbi ma vuole prevenire.
- Prostaloe può essere assunto anche in assenza di problematiche poichè è un concentrato di sostanze naturali utili al nostro organismo.

Quante Capsule al Giorno?

- In caso di problemi in corso 4 capsule al giorno.
- In caso di Prevenzione bastano 2 capsule al giorno.

Dove Posso Approfondire?
- Scopri di più sulla funzionalità della prostata LINK.
- Leggi più sotto la scheda prodotto completa.
- Guarda quì sotto il Video del Dr. G. Mammana Urologo.

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Rimedio Naturale per la Prostata

La Serenoa in sinergia con i semi di Zucca contribuiscono alla funzionalità della prostata e delle vie urinarie ed in sinergia con il Tè verde contribuiscono al drenaggio dei liquidi corporei.

Il Selenio contribuisce alla normale spermatogenesi, alla normale funzione del sistema immunitario è della tiroidea.

La Curcuma, Aglio, Broccoli e Tè verde hanno funzione digestiva.

Broccoli ed Aglio sono utili per la regolare funzionalità dell'apparato cardiovascolare.

La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

AVVERTENZE: In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l’uso del prodotto è sconsigliato. Non usare in gravidanza e allattamento. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico. Non superare la dose giornaliera indicata Non utilizzare in caso di disfunzioni della tiroide. ed in caso di allergia ai suoi costituenti.

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Dosaggio: 4 Capsule al giorno

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Curcuma (Curcuma Longa L.), rizoma, E.S. TIT. curcuminoidi≥95%, polvere, 300 mg (pari a 285 mg di curcuminoidi);

Melograno (Punica granatum L.), frutto, E.S.  TIT. Acido Ellagico≥20%, polvere, 300 mg (pari a 60 mg di acido Ellagico);

Serenoa (Serenoa repens Small.), frutto,E.S.  TIT. Ac. Grassi≥30%,polvere, 300 mg (pari a 90 mg di acidi grassi);

Tè verde (Camelia sinensis (L.) Kuntze), foglie E.S. TIT. Polifenoli≥95%, polvere, 200 mg (pari a 190 mg di polifenoli, 105 mg di Catechine, 60 mg EGCG)

Broccoli (Brassica oleracea L. var. gemmifera et capitata DC.), foglie, E.S. TIT. Sulforafano 0,3%-0,5%, polvere, 200 mg (pari a 1 mg di sulforafano);

Aglio (Alliumsativum L.), bulbo, E.S. TIT. Allina≥1%, polvere, 200 mg, (pari a 2 mg di Allina);

Quercetina, (SophoraJaponica L.), TIT. ≥98%, polvere, 100 mg (pari a 98 mg di Quercetina);

Semi di Zucca (Cucurbita maximaDuchesne), semi, E.S., polvere, 100 mg;

Rosa Canina (Rosa canina L.), frutto, E.S. TIT. acido ascorbico ≥70%, polvere 71 mg (pari a 50 mg di acido ascorbico,62 % V.N.R.);

Vitamina E (Acetato di DL-Alfa-Tocoferile), TIT. ≥50%, polvere, 18 mg (pari a 9 mg di vitamina E, 75 % V.N.R.);

Selenio Metionina-L, polvere, 11 mg (pari a 0,137 mg di Selenio Metionina-L ed a 55 µg di Selenio100% V.N.R.);

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quercetina

Modelli sperimentali hanno segnalato l’attività antinfiammatoria. Tali proprietà contribuiscono al miglioramento del quadro sintomatologico.

  • rappresenta un efficace rimedio della prostata senescente ed adenomatosa (ipertrofia prostatica) di cui ridurrà i fenomeni infiammatori conseguenti all’ipertrofia ghiandolare
  • riduce i disturbi funzionali caratteristici di tale patologia (disuriae pollachiuria)

La quercetina è un flavonoide con proprietà anti-infiammatoria e anti-insulino-resistenza

  • Agisce attivando l’enzima l’AMPK e silenziando SIRT1
  • potente inibitore sia della sintesi che dell’attività della COX2
  • È in grado di ridurre lo sviluppo di cancro mammario negli animali e sopprimere la crescita delle cellule del cancro al seno umano in coltura
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100% naturale

Per il benessere della prostata

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A partire dai 40 anni, l’infiammazione o l’aumento di dimensioni della prostata possono iniziare a produrre molti disagi: necessità di urinare più spesso, soprattutto di notte, sensazione di non svuotare completamente la vescica, dolore durante i rapporti. Per il benessere maschile c’è Prostaloe con estratto di Serenoa, il rimedio erboristico più utilizzato per sostenere le naturali funzioni della prostata grazie alla sua azione lenitiva e riequilibrante. L’ampia tradizione ne attesta l’efficacia e la sicurezza d’uso, anche per periodi di assunzione prolungati. Con 300 mg di estratto oleoso di Serenoa, svolge un’azione antiossidante protettiva mirata, a sostegno della fertilità e della spermatogenesi. Prostaloe riduce i disagi quotidiani: con il suo fitocomplesso attivo a base di estratto titolato di Serenoa dona sollievo alle vie urinarie e favorisce il drenaggio e la depurazione delle tossine

Prostaloe è l’integratore alimentare contenente Serenoa Repens, Quercetina, Curcuma, Melograno, Tè verde, Semi di Zucca, Broccoli, Aglio e Selenio. La combinazione di tutti questi ingredienti risulta essere particolarmente utile nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna e delle prostatiti. La Serenoa Repens è utile per il benessere del sistema urinario e riproduttivo. È un fitoterapico i cui estratti hanno dimostrato un effetto anti-androgeno periferico, per interazione sul metabolismo del testosterone a livello prostatico, e un effetto inibitorio su lipossigenasi e ciclossigenasi con conseguente azione antinfiammatoria. L’attività della Serenoa è massimizzata dall’associazione con il Selenio e il Quercetina. Questa combinazione risulta essere più efficace rispetto alla sola Serenoa Repens. Tutti questi ingredienti agiscono sinergicamente al fine di contrastare lo stress ossidativo, l’infiammazione e la crescita cellulare della ghiandola prostatica.

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Ipertrofia Prostatica Benigna

rimedi naturali

alimentazione naturale

Miglior Qualità di Vita

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Sintomi: Frequente bisogno di urinare, alterazione con diminuito calibro e forza del mitto (o getto) urinario, ripetuti risvegli notturni per svuotare la vescica, sensazione di svuotamento incompleto, incontinenza o ritenzione urinaria.

Patologia: L'ipertrofia prostatica benigna IPB è un disturbo comune negli over 50. La sua eziologia è sconosciuta, ma probabilmente implica modifiche nell’equilibrio ormonale associate all’invecchiamento. Una volta confermata la natura benigna della patologia. La prostata ipertrofica, infatti, comprime l’uretra e fa pressione sulla vescica, e ciò ostacola la minzione e genera i fastidiosi sintomi che caratterizzano questa patologia.

Consigli: È importante ricordare, inoltre, che una corretta alimentazione e uno stile di vita adeguato possono efficacemente contribuire a contrastare l’aggravarsi della sintomatologia legata all’IPB.

Un consiglio semplice e facilmente applicabile è quello di bere sempre molta acqua e, al contempo, assicurarsi di non trattenere la minzione in quanto il ristagno urinario porta a un peggioramento dell’infiammazione di questa ghiandola. Dal punto di vista alimentare è bene evitare il consumo di alcool e caffè, per l’azione diuretica che manifestano, di grassi saturi (animali), in quanto stimolano la produzione di testosterone, e di alimenti che possono aumentare la congestione a livello pelvico. È bene aumentare l’apporto idrico (non la sera per evitare i risvegli notturni per urinare) in quanto un maggior apporto di acqua permette di “pulire e svuotare la vescica”. Frutta e verdure fresche, oltre a regolarizzare il transito intestinale grazie alla ricchezza in fibre (la stipsi rappresenta un fattore irritante per la prostata), presentano proprietà antiossidanti nei confronti dei radicali liberi.

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rimedio naturale

Un problema Maschile

Tè verde

Le foglie del tè verde, che ha dimostrato la riduzione del rischio di numerose patologie neoplastiche. In particolare, le epicatechine hanno fatto segnalare una significativa azione antiossidante (anti radicali liberi), astringente-antinfiammatoria e preventiva sulla degenerazione cellulare, in grado di contrastare tutti gli stress ossidativi delle cellule.

Broccoli

Significativo ruolo chemiopreventivo e svolto dai glucosinolati, in particolare dal sulforafano, presenti in tutte le Crucifere. È stato osservato in generale un rischio di cancro della prostata significativamente ridotto nel gruppo che ha assunto le Crucifere (Liu B, et al. 2011).

Dal greco phytòn (pianta) e therapéia (cura), è una disciplina che si fonda sull’uso di piante medicinali e derivati a scopo preventivo, curativo, o per il mantenimento del benessere psico-fisico

Curcuma

si ritiene che la curcumina possa svolgere un ruolo importante per la prevenzione del cancro, in qualità di antiossidante e per combattere la proliferazione delle cellule tumorali. nello specifico, essa riduce l’espressione dei recettori dell’androgeno, e al tempo stesso impedisce che i recettori dell’androgeno siano associati al gene PSA, così che nelle cellule ormone-dipendenti esso possa diminuire. in termini più semplici, la progressione della neoplasia viene contrastata. la curcumina, poi, agisce nei confronti delle cellule staminali del cancro da cui dipende la crescita del tumore iniziale

Melograno

Fonte di antociani e polifenoli,i quali in particolare l’acido ellagico (EA), esplicano in particolare attività protettive sugli endotelie più specificamente antiossidante, antinfiammatoria e antitumorale. In una recente review (Baradaran Rahimi V, et al., 2020) diversi studi hanno anche sostenuto che l’EA possiede proprietà antimutagene, antinfiammatorie, antifibrosi, antitumorali e antiaging e promettenti effetti immunomodulatori attraverso la regolazione della funzione dei linfociti T e la soppressione dell’immunità umorale.

Ci sono nutrienti in grado di potenziare il nostro sistema immunitario?

quercetina

efficace rimedio della prostata senescente ed adenomatosa (ipertrofia prostatica)

  • ridurrà i fenomeni infiammatori conseguenti all’ipertrofia ghiandolare
  • disturbi funzionali caratteristici di tale patologia (disuriae pollachiuria)

È in grado di ridurre lo sviluppo di cancro mammario negli animali e sopprimere la crescita delle cellule del cancro al seno umano in coltura

  • proprietà anti-infiammatoria e anti-insulino-resistenza
  • Agisce attivando l’enzima l’AMPK e silenziando SIRT1
  • è un potente inibitore sia della sintesi che dell’attività della COX2
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94° Congresso Nazionale SIU

Le evidenze più solide di un effetto benefico sulla prostata e di un aiuto nel combattere l'insorgenza del tumore, emerse al 94° Congresso Nazionale SIU, riguardano gli alimenti contenenti alcune sostanze ad azione antiossidante, antinfiammatoria e antiproliferativa. Nello specifico si tratta di epigallocatechine, licopene, resveratrolo e pterostilbene. Epigallocatechine e licopene sono contenuti in grande quantità soprattutto nel tè verde e nei pomodori. Dopo uno studio clinico svolto su un gruppo di uomini con lesioni precancerose e quindi identificati come ad alto rischio di tumore alla prostata è stato osservato che coloro che avevano assunto regolarmente epigallocatechine derivate dal tè verde avevano un rischio di ammalarsi minore del 60% rispetto ai soggetti ai quali era stata somministrata esclusivamente una sostanza placebo. Sempre lo stesso studio ha evidenziato che il rischio può ridursi fino all'80% a seguito di un'assunzione di tali sostanze in modo continuativo per due anni. Una metanalisi di 42 studi basata sull'osservazione di quasi 700.000 partecipanti, ha invece evidenziato che anche il licopene sarebbe particolarmente adatto in fase di prevenzione. Contenuto in importanti quantità nei pomodori, è caratterizzato da un principio attivo dal dimostrato effetto protettivo, inferiore solo all'epigallocatechine del tè verde. Secondo diversi studi clinici, implementare l'assunzione di licopene ridurrebbe del 12% il rischio di sviluppare ogni tipo di tumore alla prostata, percentuale che si alza al 26% nel caso di tipologie particolarmente aggressive. Tè verde e pomodori sono già da tempo noti agli studiosi per i loro effetti in termini di prevenzione del tumore alla prostata, ma a loro nuovi studi hanno aggiunto l'uva, che deve la sua efficacia alla presenza del resveratrolo ad azione non solo preventiva contro il cancro prostatico ma di supporto ai trattamenti anti-tumorali. Anche in questo caso a rendere tutto ciò possibile è l'alto potere antiossidante che agisce su un doppio binario: nello stadio iniziale del cancro attraverso fattori di blocco; e in quello più avanzato con fattori di soppressione che ne frenano la progressione. Alla famiglia delle sostanze amiche della prostata si è aggiunto di recente anche il Pterostilbene, un antiossidante simile al resveratrolo del vino rosso e presente in molti alimenti tra cui mirtillo e arachidi. Le sue proprietà preventive sono state ufficializzate dopo uno studio pubblicato su Cancer Prevention Research. Secondo uno studio pubblicato su European Urology, a supportare la terapia di trattamento del cancro prostatico sarebbe anche il melograno, grazie ad uno dei suoi ingredienti, l'acido ellagico, che ridurrebbe la tossicità indotta dalla chemioterapia, in particolare la neutropenia nei pazienti con cancro prostatico ormone-refrattario. Si ritiene che la curcumina possa svolgere un ruolo importante per la prevenzione del cancro, in qualità di antiossidante e per combattere la proliferazione delle cellule tumorali. Nello specifico, essa riduce l’espressione dei recettori dell’androgeno, e al tempo stesso impedisce che i recettori dell’androgeno siano associati al gene PSA, così che nelle cellule ormone-dipendenti esso possa diminuire. In termini più semplici, la progressione della neoplasia viene contrastata. La curcumina, poi, agisce nei confronti delle cellule staminali del cancro da cui dipende la crescita del tumore iniziale. L’azione della curcumina in presenza di un tumore alla prostata si concretizza per mezzo di un meccanismo di inibizione delle vie di segnalazione delle cellule. Secondo alcuni studi preliminari di laboratorio, ci sono diversi meccanismi grazie a cui il carcinoma della prostata può essere combattuto con l’aiuto della curcumina. Il fattore beta di trasformazione di crescita riduce nelle cellule del tumore la concentrazione di E-cadherin e al tempo stesso favorisce la de-differenziazione, da cui dipende l’EMT. Questo principio attivo, inoltre, è in grado di ridurre o di sopprimere le segnalazioni delle vie di Wnt, e al tempo stesso interviene sulla formazione del nucleo delle cellule del carcinoma della prostata. Uno studio recentemente pubblicato ed effettuato dal team del dr. Roderick H. Dashwood, ricercatore presso la Texas A & M Health Science Center, ha analizzato il sulforafano come agente terapeutico per la cura del cancro alla prostata. In un articolo pubblicato sulla rivista Oncogenesis hanno scoperto che un particolare enzima presente nelle cellule tumorali della prostata, e noto come SUV39H1, è influenzato, e la sua azione alterata e inibita, dall’esposizione al sulforafano (contenuto nei broccoli). Lo studio conclude che le verdure crucifere possono aiutare a prevenire il cancro. Questo studio ha dimostrato che alterando l’enzima SUV39H1, il sulforafano potrebbe essere un efficace agente terapeutico anche per i casi di cancro della prostata in stadio avanzato. Implementare questi alimenti alla propria dieta aiuta l'assorbimento dei componenti in questione, anche se per una maggiore efficacia se ne consiglia l'assunzione anche tramite integratori, sempre però sotto suggerimento e stretto controllo di un medico che valuti ogni paziente singolarmente e stabilisca le dosi corrette. A seguito di questa azione sinergica infatti, il loro effetto si amplifica fino a tre volte.

 

Nella medicina moderna siamo abituati a scindere la patologia di un organo e classificarla per cause (genetiche, infiammatorie, infettive, vascolari, tumorali, traumatiche, ecc.),  ma nella medicina biomolecolare non si curano, o non si assistono le malattie, bensì le persone.

Considerare l’individuo con le sue innumerevoli manifestazioni cliniche, spesso intersecate tra loro, a tal punto da disintegrare gli schemi classici delle malattie, senza concentrarsi unicamente sulla singola malattia del singolo organo, che corrispondeva a un’analisi parziale e distorta, cui conseguiva spesso una terapia fallace.

I fitocomplessi per definizione contengono numerosissime sostanze, tutte potenzialmente attive, e quindi adattabili all’individuo piuttosto che alla specifica manifestazione morbosa.

rimedio naturale

IL RUOLO DELLA FITOTERAPIA

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Le piante che trovano più raccomandazionenella fitoterapia della sindrome da prostatite cronica sono in primis il Beta Sitosterolo. In seconda battuta ci sono i rimedi utilizzati anche per l’ipertrofia prostatica benigna, quali Pygeum africanum, Urtica dioica e Serenoa repens. Nella vulvodinia invece le piante più utilizzate sono quelle a base di flavonoidi.

Nelle sindromi da dolore cronico le piante ad azione serotoninergica, miorilassante, analgesica e ansiolitica sono quelle tra le quali scegliere non per gestire direttamente il sintomo, ma per sostenere il paziente nel gestire i sintomi psicologici spesso associati. La Passiflora incarnata grazie al suo meccanismo GABAergico mediato proprio dai principi flavonoidi che mediano un’azione ansiolitica oltre che neuroprotettiva.

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rimedio naturale

Serenoa e ipertrofia

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Sicura ed efficace nel ridurre la sintomatologia ei disturbi legati all’ipertrofia prostatica (pollachiuria, della nicturia e della stranguria) e di ridurne l’evoluzione.

Importante dal punto di vista sintomatico in particolare per l’effetto antiedema e antinfiammatorio sul parenchima prostatico, utilizzabile pure indipendentemente dalla presenza o meno di ipertrofia benigna, bensì soltanto in casi di infiammazione cronica della ghiandola, senza ipertrofia.

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